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Questo tour inizia con la partenza da Sarajevo e un viaggio panoramico di circa un’ora lungo il fiume Neretva, offrendo spettacolari viste montane. La prima tappa è il famoso Bunker Atomico di Tito (ARK D-0), costruito tra gli anni ’50 e ’70 e scavato oltre 280 metri nella montagna, progettato per proteggere il presidente Josip Broz Tito e la dirigenza statale in caso di attacco nucleare.
La visita guidata all’interno del bunker dura circa 1 ora e 30 minuti e permette di esplorare corridoi sotterranei, uffici presidenziali, alloggi, sale di comunicazione e sistemi di sicurezza, oltre a installazioni di arte contemporanea presenti nel complesso.
Successivamente il tour prosegue verso Jablanica con la visita al Museo della Battaglia per i Feriti, dedicato alla storica operazione partigiana del 1943 sul fiume Neretva. Attraverso fotografie, documenti, armi e testimonianze, il museo racconta il coraggio, la strategia militare e l’aspetto umano del conflitto.
È previsto anche il pranzo in un ristorante locale famoso per il tradizionale burek bosniaco, prima del rientro a Sarajevo nel tardo pomeriggio.
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Questo tour inizia con la partenza da Sarajevo e un viaggio panoramico di circa un’ora lungo il fiume Neretva, offrendo spettacolari viste montane. La prima tappa è il famoso Bunker Atomico di Tito (ARK D-0), costruito tra gli anni ’50 e ’70 e scavato oltre 280 metri nella montagna, progettato per proteggere il presidente Josip Broz Tito e la dirigenza statale in caso di attacco nucleare.
La visita guidata all’interno del bunker dura circa 1 ora e 30 minuti e permette di esplorare corridoi sotterranei, uffici presidenziali, alloggi, sale di comunicazione e sistemi di sicurezza, oltre a installazioni di arte contemporanea presenti nel complesso.
Successivamente il tour prosegue verso Jablanica con la visita al Museo della Battaglia per i Feriti, dedicato alla storica operazione partigiana del 1943 sul fiume Neretva. Attraverso fotografie, documenti, armi e testimonianze, il museo racconta il coraggio, la strategia militare e l’aspetto umano del conflitto.
È previsto anche il pranzo in un ristorante locale famoso per il tradizionale burek bosniaco, prima del rientro a Sarajevo nel tardo pomeriggio.